Discussione:
lingue scandinave
(troppo vecchio per rispondere)
morten
2004-08-01 12:21:55 UTC
Permalink
Io sto imparando il danese perchè voglio vivere forse dal prossimo anno in
Danimarca... la lingua scritta non pare difficile mentre la lingua
parlata è molto complicata...
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
ADPUF
2004-08-02 21:03:58 UTC
Permalink
Post by morten
Io sto imparando il danese perchè voglio vivere forse dal
prossimo anno in
Danimarca... la lingua scritta non pare difficile mentre
la lingua parlata è molto complicata...
In che senso?
--
oggi no, domani sì
luca
2004-08-20 15:17:29 UTC
Permalink
Post by ADPUF
Post by morten
Io sto imparando il danese perchè voglio vivere forse dal
prossimo anno in
Danimarca... la lingua scritta non pare difficile mentre
la lingua parlata è molto complicata...
In che senso?
Lascia stare. Ha ragione il primo posting. te lo dice uno che
dopo aver vissuto 6 anni in norvegia si e' trasferito
a copenhagen: leggevo tutto, ma capivo zero quando mi parlavano!
Eppure parlo il norvegese correntemente.
Mi ci e' voluto un anno per capire cosa stava succedendo.
Il danese parlato e' un casino. Non esiste regola. Ogni parola
ha pronuncia a se. E' tutto contratto, gutturale e storpiato. Inoltre,
quello che per un italiano e' lo stesso suono, per un danese sono 5
suoni diversi, e questo vale per le e, per la a, per le u, per le i
e per le o. Anche la loro R e' strana.

Luca
FB
2004-08-20 19:34:44 UTC
Permalink
Post by luca
Lascia stare. Ha ragione il primo posting. te lo dice uno che
dopo aver vissuto 6 anni in norvegia si e' trasferito
a copenhagen: leggevo tutto, ma capivo zero quando mi parlavano!
Eppure parlo il norvegese correntemente.
Che mi dici del norvegese e dello svedese? Ho un corso di svedese (Rosetta
Stone *), e la pronuncia, a causa della particolare prosodia, è
bastardissima. Le parole coll'intonazione bisillabica sembrano come
bergamasche.


* Cingar, non c'è proprio bisogno di farlo sapere a tutti!


Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'. (Jane Austen)
Sabrina
2004-08-22 15:15:15 UTC
Permalink
Post by FB
Che mi dici del norvegese e dello svedese? Ho un corso di svedese (Rosetta
Stone *), e la pronuncia, a causa della particolare prosodia, è
bastardissima. Le parole coll'intonazione bisillabica sembrano come
bergamasche.
Ciao, FB
Lo Svedese ed il Norvegese si assomigliano molto di piu' che il
Danese, soprattutto nella pronuncia. Sono diverse, ma piu' simili tra
loro.
Lo svedese ha il suo modo cantilenante di pronunciare, ma una volta
imparato viene automatico :-)
Le parole hanno delle regole di pronuncia *abbastanza* fisse. Molto
dipende dalla lunghezza del suono, cioè c'è differenza tra la "a"
corta e la "a" lunga.

La grammatica svedese non è complicata, i verbi nemmeno.
Il casino è dato dagli articoli: -en/-ett. Infatti non esiste una
regola che indichi se una parola è neutra (ett) o comune (en), perciò
bisogna sapere a memoria tutti i vocaboli col relativo articolo.
Vedendo un sostantivo da solo, anche sapendo il significato non si può
dire con certezza se è "ett" o "en". Si può tirare ad indovinare, ma
bisogna saperlo a memoria e basta.

:-)

Sab
FB
2004-08-23 19:53:11 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Lo svedese ha il suo modo cantilenante di pronunciare, ma una volta
imparato viene automatico :-)
Per caso ci sono regole per sapere se una parola ha l'intonazione
bisillabica ("kvin´nan", "in´te") o no?
Post by Sabrina
Il casino è dato dagli articoli: -en/-ett. Infatti non esiste una
regola che indichi se una parola è neutra (ett) o comune (en), perciò
bisogna sapere a memoria tutti i vocaboli col relativo articolo.
Però so che l'80% delle parole sono en-words.
Post by Sabrina
Vedendo un sostantivo da solo, anche sapendo il significato non si può
dire con certezza se è "ett" o "en". Si può tirare ad indovinare, ma
bisogna saperlo a memoria e basta.
Un po' in tutte le lingue germaniche, presumo. Immagino sia particolarmente
antipatico il suffisso "-en", comune definito singolare o neutro definito
plurale.


Ciao, FB
--
Just as I thought. Another test that could have cost us our lives, saved
only by the fact that I am enormously well-bred.
(Murder by Death)
Sabrina
2004-08-24 09:03:32 UTC
Permalink
Post by FB
Per caso ci sono regole per sapere se una parola ha l'intonazione
bisillabica ("kvin´nan", "in´te") o no?
Che io sappia no! Però sono lo studio da solo un anno.
La mia insegnante ha detto che la maggior parte delle parole straniere
ha l'accento in fondo, sull'ultima sillaba.

Le parole che hai scritto tu: kvinna e inte hanno l'accento 'kvinna ed
'inte. Però bisogna tener presente che hanno anche un secondo accento
piu' debole sull'altra sillaba. Inoltre, nell'interno di una frase, le
parole possono anche avere l'accento spostato.
Non so se mi sono spiegata: anche in italiano quando parli leghi le
parole e una parola può risultare differente da come la pronunci
singolarmente.
Post by FB
Però so che l'80% delle parole sono en-words.
Infatti si può tirare ad indovinare :-)
C'è una sorta di regola, ma proprio una sorta......

Ci sono molte cose che confondono: magari uno pensa "en kvinna", "en
man", allora anche "en barn". E invece barn è una ett ord !

Per fortuna non ho fatto danese, che non mi piace per la sua
pronuncia: che casino !

Per quanto riguarda lo svedese (ma credo anche le altre due lingue
scandinave) il problema maggiore è reperire dei libri di testo.

Se c'è qualche appassionato o studente o madrelingua, sarebbe bello
condividere le informazioni.

Io posso solo darvi le (poche) informazioni che conosco:
- il dizionario Zanichelli-Norstedts costa la META' se comprato in
Svezia (facendoselo spedire).
- Lo Svenska Institutet ha un po' di libri per stranieri che vogliono
imparare lo svedese.
Link: www.si.se


Ciao, Sab
Cingar
2004-08-24 09:07:48 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Ci sono molte cose che confondono: magari uno pensa "en kvinna", "en
man", allora anche "en barn". E invece barn è una ett ord !
Be', ma penso che gli stessi tranelli esistano in qualsiasi lingua che ha i
generi grammaticali, italiano incluso.

In tedesco "Mädchen" (che vuol dire "ragazza") è neutro, in italiano "mano"
(che termina per "-o") è femminile, ecc.

Se si potesse dare una regola, non si tratterebbe più di genere
grammaticale.

--
Cingar


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sabrina
2004-08-24 10:36:29 UTC
Permalink
Post by Cingar
Be', ma penso che gli stessi tranelli esistano in qualsiasi lingua che ha i
generi grammaticali, italiano incluso.
E' vero, però in italiano, lingua pur difficilissima e con molte
eccezioni, c'è la regola che dice "a" = femminile, "o" = maschile.

In Svedese non c'è nessuna regola per quanto riguarda l'articolo,
quindi bisogna proprio sapere che una data parola è neutra ed un'altra
no.

Sab
Cingar
2004-08-24 11:00:44 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Post by Cingar
Be', ma penso che gli stessi tranelli esistano in qualsiasi lingua che ha i
generi grammaticali, italiano incluso.
E' vero, però in italiano, lingua pur difficilissima e con molte
eccezioni, c'è la regola che dice "a" = femminile, "o" = maschile.
Certo. Ma prova ad applicarla alle parole bar, comunista, crisi, mano,
poeta, presepe, radio, sete, signor, virtù...
Post by Sabrina
In Svedese non c'è nessuna regola per quanto riguarda l'articolo,
quindi bisogna proprio sapere che una data parola è neutra ed un'altra
no.
Però diceva FB che, statisticamente, l'80% delle parole sono non-neutre.

Se questo è vero (e il dubbio è legittimo, visto chi l'ha detto :-P ), anche
questa è a suo modo una "regola", che ti permette di imbroccare il genere di
una parola sconosciuta quattro volte su cinque.

--
Cingar


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sabrina
2004-08-24 11:15:03 UTC
Permalink
Post by Cingar
Certo. Ma prova ad applicarla alle parole bar, comunista, crisi, mano,
poeta, presepe, radio, sete, signor, virtù...
Infatti, abbiamo molte eccezioni. Anche lo svedese ne ha molte, però
:-(

Quello che volevo dire io è che lì proprio non c'è una regola. La
differenza è sottile, anche se l'effetto è lo stesso.

Tu in italiano puoi studiare delle regole e poi imparare le eccezioni,
siano pure numerose, che incontri.
In svedese, anche se la maggior parte delle parole sono en ord, non
hai nulla che ti possa aiutare "a priori" quando ti trovi davanti una
parola.

In più ci sono altre cose che ti fanno confondere, cioè parole che si
somigliano, parole che ti possono sembrare dei determinati e invece
non lo sono, per non parlare delle eccezioni !
Pur essendo semplice come tempi verbali, anche lì ci sono un sacco di
eccezioni.

Rispetto all'italiano è niente, però noi l'italiano lo sentiamo da
quando siamo nati :-)))

Sab

p.s. è fortissimo leggere sul libro di grammatica la regola di una
certa cosa e vedere subito sotto una sfilza di eccezioni che ti
disorientano :-)
Cingar
2004-08-24 11:32:20 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Post by Cingar
Certo. Ma prova ad applicarla alle parole bar, comunista, crisi, mano,
poeta, presepe, radio, sete, signor, virtù...
Infatti, abbiamo molte eccezioni. Anche lo svedese ne ha molte, però
:-(
Quello che volevo dire io è che lì proprio non c'è una regola. La
differenza è sottile, anche se l'effetto è lo stesso.
Ho capito. Ma quello che volevo dire io è che nemmeno in italiano c'è una
vera e propria regola.

Innanzi tutto, sono troppi i nomi che non terminano né per "-o" né per "-a"
(e, in particolare, sono tanti quelli che terminano per "-e"); in secondo
luogo sono troppi i nomi che terminano in "-o" o in "-a" ma hanno genere
opposto a quello che uno s'aspetterebbe.

È una "regola" solo nel senso che, *se* non hai informazioni contrarie, puoi
azzardarti a tirare a *indovinare* che una parola sconosiuta in "-o" è
maschile e una in "-a" femminile (e molto spesso l'imbrocchi).
Post by Sabrina
Tu in italiano puoi studiare delle regole e poi imparare le eccezioni,
siano pure numerose, che incontri.
In svedese, anche se la maggior parte delle parole sono en ord, non
hai nulla che ti possa aiutare "a priori" quando ti trovi davanti una
parola.
Ma non hai risposto sulla questione dell'80%.

Se FB dice il vero, questa *è* una regola, valida né più né meno che quella
dell'italiano: *se* non hai informazioni contrarie, puoi azzardarti a tirare
a *indovinare* che una parola sconosciuta è una "en ord" (e molto spesso
l'imbrocchi).
Post by Sabrina
Rispetto all'italiano è niente, però noi l'italiano lo sentiamo da
quando siamo nati :-)))
Ecco, forse qui sta il nocciolo della questione... È perfettamente naturale
che "mano" sia femminile. Perché? Eh... Ehm... Ma perché sì, dai, vorrai
mica dire "il mano". :-)

--
Cingar


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Sabrina
2004-08-24 11:50:31 UTC
Permalink
Post by Cingar
Ho capito. Ma quello che volevo dire io è che nemmeno in italiano c'è una
vera e propria regola.
Infatti, stiamo dicendo la stessa cosa :-)
Solo che sui libri di italiano c'è la regoletta da imparare, su quelli
di svedese non c'è proprio niente :-)))
Post by Cingar
Innanzi tutto, sono troppi i nomi che non terminano né per "-o" né per "-a"
(e, in particolare, sono tanti quelli che terminano per "-e"); in secondo
luogo sono troppi i nomi che terminano in "-o" o in "-a" ma hanno genere
opposto a quello che uno s'aspetterebbe.
Me ne rendo conto soprattutto ascoltando la prof svedese che parla in
italiano :-)
Post by Cingar
Ma non hai risposto sulla questione dell'80%.
Sì, è così. Ce l'ha detto la prof: l'80% circa è comune (non neutra =
en), il resto è neutra (=ett).
Guarda caso, quando tiri ad indovinare non ci azzecchi mai ;-)
Post by Cingar
Ecco, forse qui sta il nocciolo della questione... È perfettamente naturale
che "mano" sia femminile. Perché? Eh... Ehm... Ma perché sì, dai, vorrai
mica dire "il mano". :-)
Infatti. Studiando lo svedese, dopo un po' ti viene naturale dire
"bordet" e non "borden". Il secondo ti suona strano, ma solo per via
dell'abitudine !
Anche la prof fa fatica a spiegarci alcune cose, che per lei sono
scontate, ce le ha nelle orecchie da quando ha detto "mamma" la prima
volta :-))
Però lei dice "i forbici" e non "le forbici" in italiano!

Mi dicono, comunque, che gli svedesi non fanno i puristi se vai la' e
sbagli le parole. Cercano di capirti lo stesso, a differenza dei
francesi :-)))

Una volta in Francia chiesi "une pizza" e mi guardarono strano. E io
"pizza"... niente. Poi "pizzà" e loro "aaaah, pizzà!"... Potevi dirlo
prima, italiana incolta !

_sab
Federico Zenith
2004-08-24 21:11:07 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Post by Cingar
Innanzi tutto, sono troppi i nomi che non terminano né per "-o" né per
"-a" (e, in particolare, sono tanti quelli che terminano per "-e"); in
secondo luogo sono troppi i nomi che terminano in "-o" o in "-a" ma hanno
genere opposto a quello che uno s'aspetterebbe.
Me ne rendo conto soprattutto ascoltando la prof svedese che parla in
italiano :-)
Intervengo da residente in Norvegia... la mia impressione è che in generale
in tedesco/danese/svedese ma soprattutto norvegese ci sia una certa
tendenza a sbagliare il genere delle parole. Per noi è normale imbroccare
perché abbiamo la regoletta a/o, ma nelle lingue scandinave capita più
spesso, soprattutto con le parole meno comuni, di andare a casaccio.

Mi ricordo il mio prof di norvegese, Nils, che spiegava l'espressione "Det
henger ikke på greip" ("non quadra"), dove greip è il forcone. Alla
domanda, Nils rispose sicuro che, ovviamente, si trattava di "et greip".
Alché uno studente che aveva già cercato la parola sul dizionario ribatte
"ma qui c'è scritto _ei_ greip!". Secondo il mio dizionario, invece, era
"en/ei/et greip" (cioè "fa' come ti pare!").

In Norvegia, inoltre, i dialetti sono talmente diffusi che gli strafalcioni
sono comunissimi, soprattutto nel parlato (dove non sono nemmeno
considerati tali, è "biodiversità"). In pratica le parole più comuni sono
di solito giuste (nessuno dirà mai "mannet", "barnen", o "barnene", a meno
che sia di Bergen), e lo stesso vale per quelle con desinenze regolari
("friheten", "rundkjøringa"), ma per le desinenze meno regolari (-skap,
-sel) e soprattutto per le parole meno comuni è il caos; d'altra parte qui
i grammatici hanno saggiamente rinunciato alla pedanteria, e spesso più
forme sono accettate. In tutta la Norvegia del nord si dice "ei setning",
nonostante che tutte le parole terminanti in "ning" siano rigorosamente
maschili; confusione indotta dal fatto che tutte le parole terminanti solo
in -ing siano femminili.
Post by Sabrina
Una volta in Francia chiesi "une pizza" e mi guardarono strano. E io
"pizza"... niente. Poi "pizzà" e loro "aaaah, pizzà!"... Potevi dirlo
prima, italiana incolta !
Potrebbe essere che la pronuncia tronca delle parole influenzi come le
capiscono. Magari "une pìzza" le sarà suonato "une pis tsa", e si sarà
comprensibilmente arrovellata per capire cosa intendessi.
Poi che i francesi siano negati con le lingue peggio che gli italiani non si
discute... :-)

Ciao,
-Federico
FB
2004-08-24 23:11:20 UTC
Permalink
Post by Federico Zenith
Mi ricordo il mio prof di norvegese, Nils, che spiegava l'espressione "Det
henger ikke på greip" ("non quadra"), dove greip è il forcone. Alla
domanda, Nils rispose sicuro che, ovviamente, si trattava di "et greip".
Alché uno studente che aveva già cercato la parola sul dizionario ribatte
"ma qui c'è scritto _ei_ greip!". Secondo il mio dizionario, invece, era
"en/ei/et greip" (cioè "fa' come ti pare!").
Cos'è "ei"? In svedese ci sono "en" (comune) ed "ett" (neutro).
Post by Federico Zenith
considerati tali, è "biodiversità"). In pratica le parole più comuni sono
di solito giuste (nessuno dirà mai "mannet", "barnen", o "barnene", a meno
che sia di Bergen)
Beh, "barnen" sì: "i bambini". (faccina sorridente)
Post by Federico Zenith
forme sono accettate. In tutta la Norvegia del nord si dice "ei setning",
nonostante che tutte le parole terminanti in "ning" siano rigorosamente
maschili; confusione indotta dal fatto che tutte le parole terminanti solo
in -ing siano femminili.
Ah, quindi ci sono tre generi in norvegese?
Post by Federico Zenith
Potrebbe essere che la pronuncia tronca delle parole influenzi come le
capiscono. Magari "une pìzza" le sarà suonato "une pis tsa", e si sarà
comprensibilmente arrovellata per capire cosa intendessi.
Poi che i francesi siano negati con le lingue peggio che gli italiani non si
discute... :-)
Consiglio di ascoltare lo chaffeur e segretario di Milo Perrier in "Murder
by Death".


Ciao, FB
--
L'importante è che risplenda tu, sola primadonna e immarcescibile leggenda
del tuo pianerottolo.
(Lucangel su it.cultura.libri)
Sabrina
2004-08-25 10:45:48 UTC
Permalink
Post by Federico Zenith
Intervengo da residente in Norvegia... la mia impressione è che in generale
in tedesco/danese/svedese ma soprattutto norvegese ci sia una certa
tendenza a sbagliare il genere delle parole. Per noi è normale imbroccare
perché abbiamo la regoletta a/o, ma nelle lingue scandinave capita più
spesso, soprattutto con le parole meno comuni, di andare a casaccio.
Ciao !
Nella mia classe di svedese ci sono degli studenti che conoscono il
norvegese e anche loro spesso dicono che è un bel casino !
Forse perchè il norvegese è un mix di dan/sve, forse per i dialetti,
forse perchè il norvegese è una lingua nuova....

Non so se in Svezia sia la stessa cosa, fatto sta che noi studenti
comunque abbiamo assorbito l'accento del nord dalla nostra prof,
mentre a Stoccolma parlano diversamente !

Soprattutto le parole con "sj" sono pronunciate diverse, piu'
aspirate.

Sab
FB
2004-08-24 14:40:24 UTC
Permalink
Post by Cingar
Ma non hai risposto sulla questione dell'80%.
Se FB dice il vero, questa *è* una regola
Ué, ma sei!? http://web.hhs.se/isa/swedish/chap3.htm#gender

Brutto Cima!


Ciao, FB
--
Just as I thought. Another test that could have cost us our lives, saved
only by the fact that I am enormously well-bred.
(Murder by Death)
FB
2004-08-24 14:49:30 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Le parole che hai scritto tu: kvinna e inte hanno l'accento 'kvinna ed
'inte.
Sì, ma l'intonazione?
Post by Sabrina
Però bisogna tener presente che hanno anche un secondo accento
piu' debole sull'altra sillaba. Inoltre, nell'interno di una frase, le
parole possono anche avere l'accento spostato.
Non so se mi sono spiegata: anche in italiano quando parli leghi le
parole e una parola può risultare differente da come la pronunci
singolarmente.
Però, se non erro, l'intonazione può essere distintiva: il solito esempio
"anden".

http://www.webgraph.se/bosse.thoren/prosodi_eng.html

http://www.google.it/search?q=cache:gZs7zU-fpwQJ:www.olle-kjellin.com/SpeechDoctor/ASLA02_Newterm.pdf+anden+syllable+stress&hl=it

E l'intonazione, come dice la prima pagina, non ha a che fare con la
lunghezza e l'accento. Sbaglierò... Anzi, sbaglio di sicuro, perché 'sto
fatto dell'intonazione mi sfugge proprio.
Post by Sabrina
Ci sono molte cose che confondono: magari uno pensa "en kvinna", "en
man", allora anche "en barn". E invece barn è una ett ord !
Basta imparare "ett barn".
Post by Sabrina
Per quanto riguarda lo svedese (ma credo anche le altre due lingue
scandinave) il problema maggiore è reperire dei libri di testo.
In lingua inglese dovrebbe esserci qualcosa di buono.
Post by Sabrina
- il dizionario Zanichelli-Norstedts costa la META' se comprato in
Svezia (facendoselo spedire).
Grazie della dritta!
Post by Sabrina
- Lo Svenska Institutet ha un po' di libri per stranieri che vogliono
imparare lo svedese.
Link: www.si.se
Io so che un'università svedese distribuisce corsi (anche in lingua di base
italiana) ai propri studenti stranieri. A me, tempo fa, l'avrebbero spedito
per posta. Si chiamava "På svenska".


Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'. (Jane Austen)
Sabrina
2004-08-25 10:57:24 UTC
Permalink
Post by FB
Sì, ma l'intonazione?
L'intonazione, nello svedese, serve per "evidenziare" la sillaba
tonica mentre le altre sono pronunciate piu' basse.

Per questo è una lingua musicale: tono alto e tono basso si alternano.
Post by FB
Però, se non erro, l'intonazione può essere distintiva: il solito esempio
"anden".
Certo. Così come canon: pronuncia caaaanun, canuuuun. Nella prima
l'accento è sulla prima sillaba, nella seconda è sulla seconda
sillaba. L'intonazione è alta-bassa nella prima parola e bassa-alta
nella seconda.
Post by FB
E l'intonazione, come dice la prima pagina, non ha a che fare con la
lunghezza e l'accento. Sbaglierò... Anzi, sbaglio di sicuro, perché 'sto
fatto dell'intonazione mi sfugge proprio.
No, giusto ! L'intonazione è una cosa che ha a che fare con la
distintivita' (come dicevi tu sopra) a livello di parola e di sillaba.

E' difficile capire la diversità tra accento e intonazione, non te la
so spiegare con parole mie, ma sui libri di linguistica ci sono delle
spiegazioni abbastanza chiare :-)
Post by FB
Io so che un'università svedese distribuisce corsi (anche in lingua di base
italiana) ai propri studenti stranieri. A me, tempo fa, l'avrebbero spedito
per posta. Si chiamava "På svenska".
Quale uni ?

Ma tu studi lo svedese ? Da quanto ? Sei autodidatta ? Se sì,
complimenti!

Sab
FB
2004-08-25 16:38:10 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Post by FB
Sì, ma l'intonazione?
L'intonazione, nello svedese, serve per "evidenziare" la sillaba
tonica mentre le altre sono pronunciate piu' basse.
Questo non succede anche in italiano? "CAsa", "RAmo".
Post by Sabrina
Post by FB
Però, se non erro, l'intonazione può essere distintiva: il solito esempio
"anden".
Certo. Così come canon: pronuncia caaaanun, canuuuun. Nella prima
l'accento è sulla prima sillaba, nella seconda è sulla seconda
sillaba. L'intonazione è alta-bassa nella prima parola e bassa-alta
nella seconda.
In questo caso dove sarebbe la difficoltà nell'intonazione? Penso che a
qualunque italiano venga spontaneo alzare il tono nella sillaba tonica.
Post by Sabrina
E' difficile capire la diversità tra accento e intonazione, non te la
so spiegare con parole mie, ma sui libri di linguistica ci sono delle
spiegazioni abbastanza chiare :-)
A quanto mi spieghi, mi pare di capire che l'intonazione è comunque legata
all'accento.
Post by Sabrina
Post by FB
Io so che un'università svedese distribuisce corsi (anche in lingua di base
italiana) ai propri studenti stranieri. A me, tempo fa, l'avrebbero spedito
per posta. Si chiamava "På svenska".
Quale uni ?
Folkuniversitetets förlag [mailto:***@folkuniversitetetsforlag.se]

QUOTE (e-mail ricevuta da loro)
Here are the costs for På svenska (Part 1):
Textbook 100 SEK
Exercise Book incl. Key 65 SEK
Study Book Italian 90 SEK
Cd audio with texts from textbook 180 SEK
Cd audio Pronunciation exercises 80 SEK
Cd audio Listening comprehension exercises 150 SEK
Freight and service charge: 165 SEK
UNQUOTE

Mica poco, se non erro, ma se li distribuiscono, funzioneranno pure.
Immagino che esistano anche altre parti del corso.
Se vuoi posso darti l'indirizzo e-mail di colui che ha tradotto il corso in
italiano. Non qui, mi pare che non sia ben visto pubblicare indirizzi
e-mail su usenet.
Post by Sabrina
Ma tu studi lo svedese ? Da quanto ? Sei autodidatta ?
Almeno per ora.
Post by Sabrina
Se sì, complimenti!
Tack så mycket!


Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'. (Jane Austen)
Cingar
2004-08-25 17:03:17 UTC
Permalink
Post by FB
Tack så mycket!
Assomiglia un po' a "Thanks so much": c'azzecca?

--
Cingar


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
FB
2004-08-25 18:33:18 UTC
Permalink
Post by Cingar
Post by FB
Tack så mycket!
Assomiglia un po' a "Thanks so much": c'azzecca?
"Grazie un mucchio", in pratica... Scherzi a party, è preciso preciso
"Thank you so much".


Ciao, FB
--
L'importante è che risplenda tu, sola primadonna e immarcescibile leggenda
del tuo pianerottolo.
(Lucangel su it.cultura.libri)
Sabrina
2004-08-26 13:48:47 UTC
Permalink
Post by FB
Post by Sabrina
L'intonazione, nello svedese, serve per "evidenziare" la sillaba
tonica mentre le altre sono pronunciate piu' basse.
Questo non succede anche in italiano? "CAsa", "RAmo".
In italiano abbiamo l'accento di intensità, non melodico. Sono due
accenti diversi, per questo la lingua svedese è tutta cantata. Se
provi a dire "ramo" o "kvinna" senti che lo "stile" è diverso.
Post by FB
In questo caso dove sarebbe la difficoltà nell'intonazione? Penso che a
qualunque italiano venga spontaneo alzare il tono nella sillaba tonica.
Vedi sopra. Noi non abbiamo cantilene, a parte le varie inflessioni
dialettali, chiaramente.
Post by FB
A quanto mi spieghi, mi pare di capire che l'intonazione è comunque legata
all'accento.
Sì, solo che l'intonazione *normalmente* è un fenomeno che riguarda la
FRASE, mentre in certe lingue riguarda la PAROLA o, addirittura, la
SILLABA, come in cinese.

Es. di intonazione, sui miei libri, sono le classiche frasi:

Mi porti il libro ?
Portami il libro !
Mi porta il libro.

Nello svedese il "su e giu'" sono molto piu' marcati a livello di
parola.
grazie, guardo se c'e' qualcosa che mi serve.
Post by FB
Post by Sabrina
Ma tu studi lo svedese ? Da quanto ? Sei autodidatta ?
Almeno per ora.
e da quanto lo studi ? Se hai dei cd audio o ascolti radio Sverige,
dovresti riuscire piu' o meno a capire la loro intonazione
cantilenante.


hej då !

Sab
ADPUF
2004-08-26 15:53:22 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Post by FB
Post by Sabrina
L'intonazione, nello svedese, serve per "evidenziare" la
sillaba tonica mentre le altre sono pronunciate piu'
basse.
Questo non succede anche in italiano? "CAsa", "RAmo".
In italiano abbiamo l'accento di intensità, non melodico.
Sono due accenti diversi, per questo la lingua svedese è
tutta cantata. Se provi a dire "ramo" o "kvinna" senti che
lo "stile" è diverso.
Vero, Liedholm ed Eriksson parlavano così.
--
oggi no, domani sì
FB
2004-08-26 15:56:26 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Sì, solo che l'intonazione *normalmente* è un fenomeno che riguarda la
FRASE, mentre in certe lingue riguarda la PAROLA o, addirittura, la
SILLABA, come in cinese.
Penso di aver capito. La difficoltà, credo, è non sparare a caso il su e il
giù...
Post by Sabrina
e da quanto lo studi ?
Da poche settimane.
Post by Sabrina
Se hai dei cd audio o ascolti radio Sverige,
dovresti riuscire piu' o meno a capire la loro intonazione
cantilenante.
Ci provo. Grazie dei suggerimenti.


Ciao, FB
--
"Gli americani sono ignoranti per loro stessa natura",
that is "The Americans are naturally ignorant"
(Paolo Bonardi's opinion on it.cultura.linguistica -
http://snipurl.com/7ryg)
Sabrina
2004-08-27 15:08:43 UTC
Permalink
Post by FB
Penso di aver capito. La difficoltà, credo, è non sparare a caso il su e il
giù...
Infatti ! Io non so come si faccia, vado un po' ad orecchio, come mi
suona meglio :-)
Post by FB
Da poche settimane.
Complimenti ! Lycka till !


Radio Sverige:

http://www.sr.se/rs/english/

Sab

FB
2004-08-25 16:46:56 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Post by FB
Sì, ma l'intonazione?
L'intonazione, nello svedese, serve per "evidenziare" la sillaba
tonica mentre le altre sono pronunciate piu' basse.
Questo non succede anche in italiano? "CAsa", "RAmo".
Post by Sabrina
Post by FB
Però, se non erro, l'intonazione può essere distintiva: il solito esempio
"anden".
Certo. Così come canon: pronuncia caaaanun, canuuuun. Nella prima
l'accento è sulla prima sillaba, nella seconda è sulla seconda
sillaba. L'intonazione è alta-bassa nella prima parola e bassa-alta
nella seconda.
In questo caso dove sarebbe la difficoltà nell'intonazione? Penso che a
qualunque italiano venga spontaneo alzare il tono nella sillaba tonica.
Post by Sabrina
E' difficile capire la diversità tra accento e intonazione, non te la
so spiegare con parole mie, ma sui libri di linguistica ci sono delle
spiegazioni abbastanza chiare :-)
A quanto mi spieghi, mi pare di capire che l'intonazione è comunque legata
all'accento.
Post by Sabrina
Post by FB
Io so che un'università svedese distribuisce corsi (anche in lingua di base
italiana) ai propri studenti stranieri. A me, tempo fa, l'avrebbero spedito
per posta. Si chiamava "På svenska".
Quale uni ?
Folkuniversitetets förlag [mailto:***@folkuniversitetetsforlag.se]

QUOTE (e-mail ricevuta da loro)
Here are the costs for På svenska (Part 1):
Textbook 100 SEK
Exercise Book incl. Key 65 SEK
Study Book Italian 90 SEK
Cd audio with texts from textbook 180 SEK
Cd audio Pronunciation exercises 80 SEK
Cd audio Listening comprehension exercises 150 SEK
Freight and service charge: 165 SEK
UNQUOTE

Mica poco, se non erro, ma se li distribuiscono, funzioneranno pure.
Immagino che esistano anche altre parti del corso.
Se vuoi posso darti l'indirizzo e-mail di colui che ha tradotto il corso in
italiano. Non qui, mi pare che non sia ben visto pubblicare indirizzi
e-mail su usenet.
Post by Sabrina
Ma tu studi lo svedese ? Da quanto ? Sei autodidatta ?
Almeno per ora.
Post by Sabrina
Se sì, complimenti!
Tack så mycket!


Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'. (Jane Austen)
FB
2004-08-25 16:48:07 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Post by FB
Sì, ma l'intonazione?
L'intonazione, nello svedese, serve per "evidenziare" la sillaba
tonica mentre le altre sono pronunciate piu' basse.
Questo non succede anche in italiano? "CAsa", "RAmo".
Post by Sabrina
Post by FB
Però, se non erro, l'intonazione può essere distintiva: il solito esempio
"anden".
Certo. Così come canon: pronuncia caaaanun, canuuuun. Nella prima
l'accento è sulla prima sillaba, nella seconda è sulla seconda
sillaba. L'intonazione è alta-bassa nella prima parola e bassa-alta
nella seconda.
In questo caso dove sarebbe la difficoltà nell'intonazione? Penso che a
qualunque italiano venga spontaneo alzare il tono nella sillaba tonica.
Post by Sabrina
E' difficile capire la diversità tra accento e intonazione, non te la
so spiegare con parole mie, ma sui libri di linguistica ci sono delle
spiegazioni abbastanza chiare :-)
A quanto mi spieghi, mi pare di capire che l'intonazione è comunque legata
all'accento.
Post by Sabrina
Post by FB
Io so che un'università svedese distribuisce corsi (anche in lingua di base
italiana) ai propri studenti stranieri. A me, tempo fa, l'avrebbero spedito
per posta. Si chiamava "På svenska".
Quale uni ?
Folkuniversitetets förlag [mailto:***@folkuniversitetetsforlag.se]

QUOTE (e-mail ricevuta da loro)
Here are the costs for På svenska (Part 1):
Textbook 100 SEK
Exercise Book incl. Key 65 SEK
Study Book Italian 90 SEK
Cd audio with texts from textbook 180 SEK
Cd audio Pronunciation exercises 80 SEK
Cd audio Listening comprehension exercises 150 SEK
Freight and service charge: 165 SEK
UNQUOTE

Mica poco, se non erro, ma se li distribuiscono, funzioneranno pure.
Immagino che esistano anche altre parti del corso.
Se vuoi posso darti l'indirizzo e-mail di colui che ha tradotto il corso in
italiano. Non qui, mi pare che non sia ben visto pubblicare indirizzi
e-mail su usenet.
Post by Sabrina
Ma tu studi lo svedese ? Da quanto ? Sei autodidatta ?
Almeno per ora.
Post by Sabrina
Se sì, complimenti!
Tack så mycket!


Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'. (Jane Austen)
FB
2004-08-25 16:51:53 UTC
Permalink
Post by Sabrina
Post by FB
Sì, ma l'intonazione?
L'intonazione, nello svedese, serve per "evidenziare" la sillaba
tonica mentre le altre sono pronunciate piu' basse.
Questo non succede anche in italiano? "CAsa", "RAmo": la prima sillaba è
accentata e con un'intonazione più alta, no?
Post by Sabrina
Post by FB
Però, se non erro, l'intonazione può essere distintiva: il solito esempio
"anden".
Certo. Così come canon: pronuncia caaaanun, canuuuun. Nella prima
l'accento è sulla prima sillaba, nella seconda è sulla seconda
sillaba. L'intonazione è alta-bassa nella prima parola e bassa-alta
nella seconda.
In questo caso dove sarebbe la difficoltà nell'intonazione? Penso che a
qualunque italiano venga spontaneo alzare il tono nella sillaba tonica. C'è
qualcosa che ignoro...
Post by Sabrina
E' difficile capire la diversità tra accento e intonazione, non te la
so spiegare con parole mie, ma sui libri di linguistica ci sono delle
spiegazioni abbastanza chiare :-)
A quanto mi spieghi, mi pare di capire che l'intonazione sia comunque
legata all'accento.
Post by Sabrina
Post by FB
Io so che un'università svedese distribuisce corsi (anche in lingua di base
italiana) ai propri studenti stranieri. A me, tempo fa, l'avrebbero spedito
per posta. Si chiamava "På svenska".
Quale uni ?
Folkuniversitetets förlag [mailto:***@folkuniversitetetsforlag.se]

QUOTE (e-mail ricevuta da loro)
Here are the costs for På svenska (Part 1):
Textbook 100 SEK
Exercise Book incl. Key 65 SEK
Study Book Italian 90 SEK
Cd audio with texts from textbook 180 SEK
Cd audio Pronunciation exercises 80 SEK
Cd audio Listening comprehension exercises 150 SEK
Freight and service charge: 165 SEK
UNQUOTE

Mica poco, se non erro, ma devono funzionare se quell'università li
distribuisce gratuitamente con l'obiettivo di far imparare lo svedese agli
studenti stranieri.
Immagino che esistano anche altre parti del corso.
Se vuoi posso darti l'indirizzo e-mail di colui che ha tradotto il corso in
italiano. Non qui, mi pare che non sia ben visto pubblicare indirizzi
e-mail su usenet.
Post by Sabrina
Ma tu studi lo svedese ? Da quanto ? Sei autodidatta ?
Almeno per ora.
Post by Sabrina
Se sì, complimenti!
Tack så mycket!


Ciao, FB
--
Mrs. Palmer, in her way, was equally angry. 'She was determined to drop his
acquaintance immediately, and she was very thankful that she had never been
acquainted with him at all'. (Jane Austen)
Cingar
2004-08-23 10:30:16 UTC
Permalink
[...] Ho un corso di svedese (Rosetta Stone *), [...]
* Cingar, non c'è proprio bisogno di farlo sapere a tutti!
Che vuoi da me? Sono forse mai andato in giro a raccontare i fatti privati
tuoi e della signorina Stone?

A proposito (de che!? boh... il connubio FB-lingue della Scandinavia me l'ha
fatto venire in mente), sai che è uscito un nuovo libro di Diego Marani,
"L'interprete"?

Come i precedenti due, si tratta di un romanzo da linguaioli... ehm, pardòn,
da linguisti. Come sempre, il nocciolo della storia è il rapporto fra lingue
e psiche. Solo che, qui, le lingue interpretano il ruolo degli psicofarmaci.
Non dico altro perché, in questo romanzo, Marani fa un uso frequentissimo
(anche un po' smodato, francamente) del colpo di scena per cui in pratica, è
impossibile farne una recensione anche minima senza incappare nello spoiler.

--
Cingar


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
FB
2004-08-23 12:07:08 UTC
Permalink
Post by Cingar
A proposito (de che!? boh... il connubio FB-lingue della Scandinavia me l'ha
fatto venire in mente), sai che è uscito un nuovo libro di Diego Marani,
"L'interprete"?
Come i precedenti due, si tratta di un romanzo da linguaioli... ehm, pardòn,
da linguisti. Come sempre, il nocciolo della storia è il rapporto fra lingue
e psiche. Solo che, qui, le lingue interpretano il ruolo degli psicofarmaci.
Non dico altro perché, in questo romanzo, Marani fa un uso frequentissimo
(anche un po' smodato, francamente) del colpo di scena per cui in pratica, è
impossibile farne una recensione anche minima senza incappare nello spoiler.
Uh, bello! Procurerommelo!


Ciao, FB
--
"Gli americani sono ignoranti per loro stessa natura",
that is "The Americans are naturally ignorant"
(Paolo Bonardi's opinion on it.cultura.linguistica -
http://snipurl.com/7ryg)
ADPUF
2004-08-20 20:53:52 UTC
Permalink
Post by luca
Lascia stare. Ha ragione il primo posting. te lo dice uno
che dopo aver vissuto 6 anni in norvegia si e' trasferito
a copenhagen: leggevo tutto, ma capivo zero quando mi
parlavano! Eppure parlo il norvegese correntemente.
Mi ci e' voluto un anno per capire cosa stava succedendo.
Il danese parlato e' un casino. Non esiste regola. Ogni
parola ha pronuncia a se. E' tutto contratto, gutturale e
storpiato. Inoltre, quello che per un italiano e' lo
stesso suono, per un danese sono 5 suoni diversi, e questo
vale per le e, per la a, per le u, per le i e per le o.
Anche la loro R e' strana.
Pensa che due anni fa mi sono gustato in sala tutti i film
di Carl Th. Dreyer in lingua originale con sottotitoli,
compresi alcuni documentari.
Effettivamente non capivo quasi niente, e anche a me le
vocali risultavano quasi indistinguibili.
Però i film erano ugualmente emozionanti.
Probabilmente gli attori parlavano un danese colto.
--
oggi no, domani sì
Continua a leggere su narkive:
Loading...