Discussione:
[Spagnolo] Da un forum
Aggiungi Risposta
IdP
2021-09-25 11:13:36 UTC
Rispondi
Permalink
Kindergartener's answer to my question:

Yo no sabo.

Me, gently correcting her:

¡Yo no sé!

Her, quizzically:

¿Tú no sabes tampoco?
Wolfgang
2021-09-25 18:06:38 UTC
Rispondi
Permalink
El sábado, 25 de septiembre de 2019, 13:13:36 +0200, IdP escribió
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.

Ciao,
Wolfgang
IdP
2021-09-26 09:06:29 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Wolfgang
El sábado, 25 de septiembre de 2019, 13:13:36 +0200, IdP escribió
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.
Dicono però che Socrate non abbia letteralmente detto o scritto la
frase “Solo sé que no sé nada”, né in spagnolo né in greco, per quanto
in sintonia con il suo pensiero.

===

La frase se asigna a Sócrates pero no se encuentra escrita de forma
literal en ningún texto. En la obra Apología de Sócrates, Platón expone
una versión del discurso pronunciado por Sócrates durante el juicio
antes de su muerte: “Este hombre, por una parte, cree que sabe algo,
mientras que no sabe. Por otra parte, yo, que igualmente no sé tampoco,
creo”.

De aquí se deduce la frase “solo sé que no se nada”, en la que queda
reflejado que, para Sócrates, la sabiduría procede precisamente del
reconocimiento de la ignorancia.

Aunque no existen evidencias de que Sócrates pronunciara estas
palabras, la realidad es que está muy acorde a su forma de hacer
filosofía.

https://www.culturagenial.com/es/solo-se-que-no-se-nada/
Wolfgang
2021-09-26 12:04:11 UTC
Rispondi
Permalink
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.
Dicono però che Socrate non abbia letteralmente detto o scritto
la frase "Solo sé que no sé nada", né in spagnolo né in greco,
per quanto in sintonia con il suo pensiero.
No fue por nada que escribí *casi*.

Ciao,
Wolfgang
Wolfgang
2021-09-26 12:33:42 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Wolfgang
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.
Dicono però che Socrate non abbia letteralmente detto o scritto
la frase "Solo sé que no sé nada", né in spagnolo né in greco,
per quanto in sintonia con il suo pensiero.
No fue por nada que escribí *casi*.
Ma per tornare al dialogo pseudosocratico da te riportato, il bello
è che funzioni anche in italiano, grazie all'irregolarità del verbo
«sapere» nelle forme rizotoniche:

«Non lo sapo.» - «Non lo so!» - «Non lo sapi neanche tu?»

Ciao,
Wolfgang
IdP
2021-09-26 15:08:40 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Wolfgang
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.
Dicono però che Socrate non abbia letteralmente detto o scritto
la frase "Solo sé que no sé nada", né in spagnolo né in greco,
per quanto in sintonia con il suo pensiero.
No fue por nada que escribí *casi*.
Ma per tornare al dialogo pseudosocratico da te riportato, il bello è che
funzioni anche in italiano, grazie all'irregolarità del verbo «sapere» nelle
«Non lo sapo.» - «Non lo so!» - «Non lo sapi neanche tu?»
Funzionerebbe anche in tedesco?

«Ich wisse es nicht.» - «Ich weiß es nicht!» - «Wissest du auch nicht?»
Wolfgang
2021-09-26 15:46:13 UTC
Rispondi
Permalink
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by Wolfgang
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.
Dicono però che Socrate non abbia letteralmente detto o scritto
la frase "Solo sé que no sé nada", né in spagnolo né in greco,
per quanto in sintonia con il suo pensiero.
No fue por nada que escribí *casi*.
Ma per tornare al dialogo pseudosocratico da te riportato, il
bello è che funzioni anche in italiano, grazie all'irregolarità
«Non lo sapo.» - «Non lo so!» - «Non lo sapi neanche tu?»
Funzionerebbe anche in tedesco?
«Ich wisse es nicht.» - «Ich weiß es nicht!» - «Wissest du auch nicht?»
Non funziona in tedesco perché le forme «wisse» e «wissest» esistono
già; appartengono al congiuntivo presente:

             ich wisse    (wir wissen) -> wir wüssten
             du  wissest  ihr wisset
             er  wisse    (sie wissen) -> sie wüssten

Le forme tra parentesi non si usano perché sono uguali a quelle
dell'indicativo; pertanto si sostituiscono col congiuntivo
imperfetto indicato dopo le frecce.

Esiste però in tedesco un aneddoto la cui base è il vizio di
sostituire l'accusativo col dativo, caratteristico della parlata
berlinese.

Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno schema di
campana. Viene un'altra, gridando: «Lasst mir mal ran!» ('Lasciate
saltellare anche me!'). Una maestra alquanto grassottella corregge
il dativo sbagliato: «Lasst mich mal ran!» Al che la biasimata si
rallegra: «Au fein, lasst ihr mal ran!» ('Oh bene, lasciate
saltellare anche lei!»

Ciao,
Wolfgang
IdP
2021-09-26 18:36:58 UTC
Rispondi
Permalink
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by Wolfgang
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.
Dicono però che Socrate non abbia letteralmente detto o scritto
la frase "Solo sé que no sé nada", né in spagnolo né in greco,
per quanto in sintonia con il suo pensiero.
No fue por nada que escribí *casi*.
Ma per tornare al dialogo pseudosocratico da te riportato, il
bello è che funzioni anche in italiano, grazie all'irregolarità
«Non lo sapo.» - «Non lo so!» - «Non lo sapi neanche tu?»
Funzionerebbe anche in tedesco?
«Ich wisse es nicht.» - «Ich weiß es nicht!» - «Wissest du auch nicht?»
Non funziona in tedesco perché le forme «wisse» e «wissest» esistono già;
             ich wisse    (wir wissen) -> wir wüssten
             du  wissest  ihr wisset
             er  wisse    (sie wissen) -> sie wüssten
Ma non è comunque sgrammaticata la frase «Ich wisse es nicht», come
risposta a una domanda?
Le forme tra parentesi non si usano perché sono uguali a quelle
dell'indicativo; pertanto si sostituiscono col congiuntivo imperfetto
indicato dopo le frecce.
Esiste però in tedesco un aneddoto la cui base è il vizio di sostituire
l'accusativo col dativo, caratteristico della parlata berlinese.
Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno schema di campana.
Normalmente direi "gioca a campana", il che richiede appunto di
saltellare lungo un percorso di caselle numerate disegnate per terra.
Viene un'altra, gridando: «Lasst mir mal ran!» ('Lasciate saltellare anche
me!'). Una maestra alquanto grassottella corregge il dativo sbagliato: «Lasst
mich mal ran!» Al che la biasimata si rallegra: «Au fein, lasst ihr mal ran!»
('Oh bene, lasciate saltellare anche lei!»
¡No lo entendí! :-(
Wolfgang
2021-09-26 23:41:21 UTC
Rispondi
Permalink
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by IdP
Post by Wolfgang
El domingo, 26 de septiembre de 2021, 11:06:29 +0200, IdP
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.
Dicono però che Socrate non abbia letteralmente detto o scritto
la frase "Solo sé que no sé nada", né in spagnolo né in greco,
per quanto in sintonia con il suo pensiero.
No fue por nada que escribí *casi*.
Ma per tornare al dialogo pseudosocratico da te riportato, il
bello è che funzioni anche in italiano, grazie all'irregolarità
«Non lo sapo.» - «Non lo so!» - «Non lo sapi neanche tu?»
Funzionerebbe anche in tedesco?
«Ich wisse es nicht.» - «Ich weiß es nicht!» - «Wissest du auch nicht?»
Non funziona in tedesco perché le forme «wisse» e «wissest»
              ich wisse    (wir wissen) -> wir wüssten
              du  wissest  ihr wisset
              er  wisse    (sie wissen) -> sie wüssten
Ma non è comunque sgrammaticata la frase «Ich wisse es nicht»,
come risposta a una domanda?
È, sì, sgrammaticata, ma non morfologicamente, bensì sintatticamente
giacché un congiuntivo presente in una frase principale si usa solo
per riportare le parole altrui. Inoltre il congiuntivo presente
appartiene a un registro tanto elevato da essere impossibile e
impensabile in bocca a un fanciullo. Io, da adulto, non lo uso mai
nelle comunicazioni orali. Tutt'al più posso usarlo per iscritto.
Post by IdP
Post by Wolfgang
Esiste però in tedesco un aneddoto la cui base è il vizio di
sostituire l'accusativo col dativo, caratteristico della parlata
berlinese.
Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno schema di campana.
Normalmente direi "gioca a campana", il che richiede appunto di
saltellare lungo un percorso di caselle numerate disegnate per terra.
Post by Wolfgang
Viene un'altra, gridando: «Lasst mir mal ran!» ('Lasciate
saltellare anche me!'). Una maestra alquanto grassottella corregge
il dativo sbagliato: «Lasst mich mal ran!» Al che la biasimata si
rallegra: «Au fein, lasst ihr mal ran!» ('Oh bene, lasciate
saltellare anche lei!»
¡No lo entendí!  :-(
Mi sono spiegato male, ma spero che la Voce mi aiuterà a rivelartene
il senso.

Ciao,
Wolfgang
Voce dalla Germania
2021-09-26 22:42:14 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Wolfgang
Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno schema di
campana.
Mi illudo di sapere il tedesco e sono sicuro di sapere l'italiano, ma
non riesco a immaginare cosa potrebbe essere uno schema di campana.
Potresti spiegarmi in tedesco cosa volevi dire, anche al mio indirizzo
privato?
Wolfgang
2021-09-26 23:20:50 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno schema di
campana.
Mi illudo di sapere il tedesco e sono sicuro di sapere l'italiano, ma
non riesco a immaginare cosa potrebbe essere uno schema di campana.
Potresti spiegarmi in tedesco cosa volevi dire, anche al mio indirizzo
privato?
«Schema» è un vocabolo scelto male. Quello che intendevo è il
disegno del percorso della campana con le dieci caselle, come quello
raffigurato su https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)

Ciao,
Wolfgang
Voce dalla Germania
2021-09-27 07:25:32 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno schema di
campana.
Mi illudo di sapere il tedesco e sono sicuro di sapere l'italiano, ma
non riesco a immaginare cosa potrebbe essere uno schema di campana.
Potresti spiegarmi in tedesco cosa volevi dire, anche al mio indirizzo
privato?
«Schema» è un vocabolo scelto male. Quello che intendevo è il disegno
del percorso della campana con le dieci caselle, come quello raffigurato
su https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana", forse anche perché mi
sembra che usassimo solo il pezzo da 1 a 7 della figura nel tuo link.

Tornando al tuo aneddoto sul dialetto berlinese e cercando di spiegarlo
a IdP, la bambina grida: «Lasst mir mal ran!» ('Lasciate saltellare
anche A me!'). Una maestra alquanto grassottella corregge il dativo
sbagliato: «Lasst mich mal ran!» ('Lasciate saltellare anche me!'). Al
che la biasimata si rallegra: «Au fein, lasst ihr mal ran!» ('Oh bene,
lasciate saltellare anche A lei!»). Prevedo che molta gente riderebbe
vedendo una tizia alquanto grassottella e adulta saltellare come si fa
in quel gioco. Inoltre la bambina mostra di non avere capito che
dovrebbe usare l'accusativo, che in berlinese è sostituito da quello che
i linguisti chiamano "accudativo": a volte una forma dativa, a volte una
accusativa, ma spesso il contrario del tedesco standard.

Chi sa il tedesco può leggere una spiegazione qua:
<https://de.wikipedia.org/wiki/Objektfall>
Wolfgang
2021-09-27 09:17:45 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno schema
di campana.
Mi illudo di sapere il tedesco e sono sicuro di sapere l'italiano,
ma non riesco a immaginare cosa potrebbe essere uno schema di
campana. Potresti spiegarmi in tedesco cosa volevi dire, anche
al mio indirizzo privato?
«Schema» è un vocabolo scelto male. Quello che intendevo è il
disegno del percorso della campana con le dieci caselle, comell
quello raffigurato su https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana", forse anche perché mi
sembra che usassimo solo il pezzo da 1 a 7 della figura nel tuo link.
Il link propone tanti nomi alternativi, anche dialettali: almeno uno
di quelli dev'esserti noto, o no?

Comunque, io lo ricordo molto bene. Era un gioco esclusivamente
femminile, detto in tedesco «Himmel und Hölle» ('Cielo e inferno').
Per giocarlo ci voleva un po' di spazio su un marciapiede o un
cortile asfaltato e un pezzo di gesso, fregato a scuola. Del resto
il predetto link a Wiki lo spiega molto bene.
Post by Voce dalla Germania
Tornando al tuo aneddoto sul dialetto berlinese e cercando di spiegarlo
a IdP, la bambina grida: «Lasst mir mal ran!» ('Lasciate saltellare
anche A me!'). Una maestra alquanto grassottella corregge il dativo
sbagliato: «Lasst mich mal ran!» ('Lasciate saltellare anche me!'). Al
che la biasimata si rallegra: «Au fein, lasst ihr mal ran!» ('Oh bene,
lasciate saltellare anche A lei!»). Prevedo che molta gente riderebbe
vedendo una tizia alquanto grassottella e adulta saltellare come si
fa in quel gioco. Inoltre la bambina mostra di non avere capito che
dovrebbe usare l'accusativo, che in berlinese è sostituito da quello
che i linguisti chiamano "accusativo": a volte una forma dativa, a
volte una accusativa, ma spesso il contrario del tedesco standard.
Meglio non lo si può spiegare, come si aspetta da un vero
professionista traduttore e interprete - ti ringrazio.
Post by Voce dalla Germania
<https://de.wikipedia.org/wiki/Objektfall>
Una spiegazione inutilmente complicata del ben noto complemento oggetto.

Ciao,
Wolfgang
Voce dalla Germania
2021-09-27 09:58:14 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno schema
di campana.
Mi illudo di sapere il tedesco e sono sicuro di sapere l'italiano,
ma non riesco a immaginare cosa potrebbe essere uno schema di
campana. Potresti spiegarmi in tedesco cosa volevi dire, anche
al mio indirizzo privato?
«Schema» è un vocabolo scelto male. Quello che intendevo è il
disegno del percorso della campana con le dieci caselle, comell
quello raffigurato su https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana", forse anche perché mi
sembra che usassimo solo il pezzo da 1 a 7 della figura nel tuo link.
Il link propone tanti nomi alternativi, anche dialettali: almeno uno di
quelli dev'esserti noto, o no?
Forse mondo o brucio, ma in realtà non mi ricordo. Poi devo correggermi:
il pezzo da uno a OTTO, non 7.
Comunque, io lo ricordo molto bene. Era un gioco esclusivamente
femminile, detto in tedesco «Himmel und Hölle» ('Cielo e inferno').
In Italia no, e infatti ci ho giocato anch'io un paio di volte.
Post by Voce dalla Germania
Tornando al tuo aneddoto sul dialetto berlinese e cercando di spiegarlo
a IdP, la bambina grida: «Lasst mir mal ran!» ('Lasciate saltellare
anche A me!'). Una maestra alquanto grassottella corregge il dativo
sbagliato: «Lasst mich mal ran!» ('Lasciate saltellare anche me!'). Al
che la biasimata si rallegra: «Au fein, lasst ihr mal ran!» ('Oh bene,
lasciate saltellare anche A lei!»). Prevedo che molta gente riderebbe
vedendo una tizia alquanto grassottella e adulta saltellare come si
fa in quel gioco. Inoltre la bambina mostra di non avere capito che
dovrebbe usare l'accusativo, che in berlinese è sostituito da quello
che i linguisti chiamano "accusativo": a volte una forma dativa, a
volte una accusativa, ma spesso il contrario del tedesco standard.
Meglio non lo si può spiegare, come si aspetta da un vero professionista
traduttore e interprete - ti ringrazio.
Grazie, però devo correggere un errore di battitura. La parola tra
virgolette va letta "accuDativo".
Post by Voce dalla Germania
<https://de.wikipedia.org/wiki/Objektfall>
Una spiegazione inutilmente complicata del ben noto complemento oggetto.
In realtà mi riferivo solo alla spiegazione di Akkudativ/accudativo.
Antonio Marques
2021-10-09 19:19:02 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Comunque, io lo ricordo molto bene. Era un gioco esclusivamente
femminile, detto in tedesco «Himmel und Hölle» ('Cielo e inferno').
In Italia no, e infatti ci ho giocato anch'io un paio di volte.
'Macaca' (mona) al Portogallo. Esclusivamente femminile, in fatto; l'ho
visto giocare tante volte e non ho la più piccola idea come se gioca.
IdP
2021-10-10 08:46:10 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Antonio Marques
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Comunque, io lo ricordo molto bene. Era un gioco esclusivamente
femminile, detto in tedesco «Himmel und Hölle» ('Cielo e inferno').
In Italia no, e infatti ci ho giocato anch'io un paio di volte.
'Macaca'
Perché bisogna saltellare come una scimmia?
Post by Antonio Marques
(mona)
Conoscevo "mona" in spagnolo ma in italiano "mona" per "scimmia", con o
aperta, è raro. Io almeno non lo conoscevo, per mia ignoranza. Di
solito ha altri significati, con o chiusa, ed è da adoperare con
prudenza.

https://www.treccani.it/vocabolario/ricerca/mona/

Treccani dice che il primo "mona" deriva "prob. dallo spagn. mona,
abbrev. di maimón, nome di una specie di scimmie", per il secondo dice
"etimo incerto".
Post by Antonio Marques
al Portogallo.
Esclusivamente femminile, in fatto; l'ho
visto giocare tante volte e non ho la più piccola idea come se gioca.
Invece anche i maschietti potevano giocare a "Macaquinho do Chinês" (è
giusto il nome?), vero?

In italiano "Un, due, tre, stella!".

In spagnolo pare che sia "Escondite inglés"; in inglese "Statues", "Red
Light, Green Light", "Grandma's/Grandmother's Footsteps", "Fairy
Footsteps" o "Peep Behind the Curtain".
Giovanni Drogo
2021-10-10 11:41:37 UTC
Rispondi
Permalink
Di solito ha altri significati, con o chiusa, ed è da adoperare con
prudenza.
Infatti Marco Paolini, citando il Proclama della Vittoria (quello
"firmato Diaz") "... sotto l'alta guida del monarca" commentava "alta
guida ? un metro e 53 di monarca. Monarc... Monar... beh il veneto lo
conoscete anche voi."

IdP
2021-09-27 09:48:15 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno schema di
campana.
Mi illudo di sapere il tedesco e sono sicuro di sapere l'italiano, ma
non riesco a immaginare cosa potrebbe essere uno schema di campana.
Potresti spiegarmi in tedesco cosa volevi dire, anche al mio indirizzo
privato?
«Schema» è un vocabolo scelto male. Quello che intendevo è il disegno
del percorso della campana con le dieci caselle, come quello raffigurato
su https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana", forse anche perché mi
sembra che usassimo solo il pezzo da 1 a 7 della figura nel tuo link.
Da un testo del 1882:
"È un giuoco che in mantovano è detto della /Carampana/, e che in
italiano è detto a Campana, o a terra del mio monte. I francesi lo
chiamano /Marelle/. Il /galzoppando/, forse da da gallo zoppo,
significa l'andare od il saltare con un piede solo, mentre l'altro è
tenuto sospeso".
Le opere maccheroniche di Merlin Cocai [pseud.].
Di Girolamo Folengo (in religion Teofilo)
https://books.google.it/books?id=NF8OAAAAYAAJ

In inglese è "hopscotch", dove "hop" sta appunto per saltellare.
Post by Voce dalla Germania
Tornando al tuo aneddoto sul dialetto berlinese e cercando di spiegarlo
a IdP, la bambina grida: «Lasst mir mal ran!» ('Lasciate saltellare
anche A me!'). Una maestra alquanto grassottella corregge il dativo
sbagliato: «Lasst mich mal ran!» ('Lasciate saltellare anche me!'). Al
che la biasimata si rallegra: «Au fein, lasst ihr mal ran!» ('Oh bene,
lasciate saltellare anche A lei!»). Prevedo che molta gente riderebbe
vedendo una tizia alquanto grassottella e adulta saltellare come si fa
in quel gioco. Inoltre la bambina mostra di non avere capito che
dovrebbe usare l'accusativo, che in berlinese è sostituito da quello che
i linguisti chiamano "accudativo": a volte una forma dativa, a volte una
accusativa, ma spesso il contrario del tedesco standard.
Grazie del chiarimento! Avrei dovuto arrivarci da solo.
Post by Voce dalla Germania
<https://de.wikipedia.org/wiki/Objektfall>
Wolfgang
2021-09-27 11:13:01 UTC
Rispondi
Permalink
Post by IdP
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
Nel cortile di una scuola, una fanciulla saltella su uno
schema di campana.
Mi illudo di sapere il tedesco e sono sicuro di sapere
l'italiano, ma non riesco a immaginare cosa potrebbe essere
uno schema di campana. Potresti spiegarmi in tedesco cosa
volevi dire, anche al mio indirizzo privato?
«Schema» è un vocabolo scelto male. Quello che intendevo è il
disegno del percorso della campana con le dieci caselle, come
quello raffigurato su https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana", forse anche perché mi
sembra che usassimo solo il pezzo da 1 a 7 della figura nel tuo link.
"È un giuoco che in mantovano è detto della /Carampana/, e che in
italiano è detto a Campana, o a terra del mio monte. I francesi
lo chiamano /Marelle/. Il /galzoppando/, forse da da gallo zoppo,
significa l'andare od il saltare con un piede solo, mentre l'altro
è tenuto sospeso".
Le opere maccheroniche di Merlin Cocai [pseud.].
Di Girolamo Folengo (in religion Teofilo)
https://books.google.it/books?id=NF8OAAAAYAAJ
In inglese è "hopscotch", dove "hop" sta appunto per saltellare.
Ma che c'entrano gli Scozzesi? Se potessi osare un'ipotesi direi che
essi si ubriacano tanto col loro scotch da saltellare come se
giocassero a «hopscotch».

Del resto non vedo alcun riferimento mutuo tra i nomi nelle lingue
da te citate. Solo le denominazioni tedesche «Himmel und Hölle»
('Cielo e inferno') e «Paradiesspiel» ('Gioco paradisiaco») hanno
una chiara affinità con il «paradiso», che figura tra i nomi
riportati da https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco).
Post by IdP
Post by Voce dalla Germania
Tornando al tuo aneddoto sul dialetto berlinese e cercando di spiegarlo
a IdP, la bambina grida: «Lasst mir mal ran!» ('Lasciate saltellare
anche A me!'). Una maestra alquanto grassottella corregge il dativo
sbagliato: «Lasst mich mal ran!» ('Lasciate saltellare anche me!'). Al
che la biasimata si rallegra: «Au fein, lasst ihr mal ran!» ('Oh bene,
lasciate saltellare anche A lei!»). Prevedo che molta gente riderebbe
vedendo una tizia alquanto grassottella e adulta saltellare come si
fa in quel gioco. Inoltre la bambina mostra di non avere capito che
dovrebbe usare l'accusativo, che in berlinese è sostituito da quello
che i linguisti chiamano "accudativo": a volte una forma dativa, a
volte una accusativa, ma spesso il contrario del tedesco standard.
Grazie del chiarimento! Avrei dovuto arrivarci da solo.
Se ciò volesse dire che a seconda vista la mia descrizione non fosse
stata tanto incomprensibile quanto apparsa a prima vista, te ne
ringrazierei.

Ciao,
Wolfgang
edi'®
2021-09-28 07:53:15 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana"
Mondo.

E.D.
IdP
2021-09-29 10:20:57 UTC
Rispondi
Permalink
Post by edi'®
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana"
Mondo.
Quel gioco ha vari nomi, ma "campana" si usava anche 55 anni fa.
Posso dirlo, oltre che per quanto si legge in testi dell'Ottocento, per
averne parlato con chi giocava a campana ben più di 55 anni fa. :D
edi'®
2021-09-29 10:46:15 UTC
Rispondi
Permalink
Post by IdP
Post by edi'®
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana"
Mondo.
Quel gioco ha vari nomi, ma "campana" si usava anche 55 anni fa.
Posso dirlo, oltre che per quanto si legge in testi dell'Ottocento, per
averne parlato con chi giocava a campana ben più di 55 anni fa. :D
A Milano l'ho sempre sentito chiamare "mondo".
Ci giocavano soprattutto le bambine.

E.D.
Voce dalla Germania
2021-09-29 12:16:46 UTC
Rispondi
Permalink
Post by edi'®
Post by IdP
Post by edi'®
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana"
Mondo.
Quel gioco ha vari nomi, ma "campana" si usava anche 55 anni fa.
Posso dirlo, oltre che per quanto si legge in testi dell'Ottocento,
per averne parlato con chi giocava a campana ben più di 55 anni fa. :D
A Milano l'ho sempre sentito chiamare "mondo".
Ci giocavano soprattutto le bambine.
Per curiosità, per caso ti ricordi anche se aveva la forma nel testo del
link fino a 10 e col 10 fatto a semicerchio, che si può vedere come una
campana sopra il resto, o quella di cui ho un lontano ricordo, quasi
identica a quella nella foto fatta a Cuba, ma senza il seguito dopo l'8?
Se anche da te non c'era una casella finale a semicerchio, la sua
assenza potrebbe spiegare perché a Milano non lo chiamavamo campana.
edi'®
2021-09-29 12:24:14 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Voce dalla Germania
Post by edi'®
Post by IdP
Quel gioco ha vari nomi, ma "campana" si usava anche 55 anni fa.
Posso dirlo, oltre che per quanto si legge in testi dell'Ottocento,
per averne parlato con chi giocava a campana ben più di 55 anni fa. :D
A Milano l'ho sempre sentito chiamare "mondo".
Ci giocavano soprattutto le bambine.
Per curiosità, per caso ti ricordi anche se aveva la forma nel testo del
link fino a 10 e col 10 fatto a semicerchio, che si può vedere come una
campana sopra il resto, o quella di cui ho un lontano ricordo, quasi
identica a quella nella foto fatta a Cuba, ma senza il seguito dopo l'8?
Se anche da te non c'era una casella finale a semicerchio, la sua
assenza potrebbe spiegare perché a Milano non lo chiamavamo campana.
Non ricordo bene lo schema, non essendo uno dei giochi tipici dei
maschietti dei tempi, ma probabilmente era qualcosa del genere
Loading Image...

E.D.
Klaram
2021-10-01 10:50:33 UTC
Rispondi
Permalink
Post by edi'®
Post by IdP
Post by edi'®
Post by Voce dalla Germania
Post by Wolfgang
https://it.wikipedia.org/wiki/Campana_(gioco)
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana"
Mondo.
Quel gioco ha vari nomi, ma "campana" si usava anche 55 anni fa.
Posso dirlo, oltre che per quanto si legge in testi dell'Ottocento, per
averne parlato con chi giocava a campana ben più di 55 anni fa. :D
A Milano l'ho sempre sentito chiamare "mondo".
Ci giocavano soprattutto le bambine.
Nel basso Piemonte si chiamava "settimana".

k
Valerio Vanni
2021-09-29 12:34:02 UTC
Rispondi
Permalink
Post by IdP
Post by edi'®
Post by Voce dalla Germania
Grazie per la spiegazione. Onestamente non mi ricordo come lo chiamavamo
circa 55 anni fa, ma sicuramente non "campana"
Mondo.
Quel gioco ha vari nomi, ma "campana" si usava anche 55 anni fa.
Io non ho mai conosciuto questo gioco.
--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.
Wolfgang
2021-09-27 12:45:23 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Wolfgang
Post by Wolfgang
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.
Dicono però che Socrate non abbia letteralmente detto o scritto
la frase "Solo sé que no sé nada", né in spagnolo né in greco,
per quanto in sintonia con il suo pensiero.
No fue por nada que escribí *casi*.
Ma per tornare al dialogo pseudosocratico da te riportato, il bello
è che funzioni anche in italiano, grazie all'irregolarità del verbo
«Non lo sapo.» - «Non lo so!» - «Non lo sapi neanche tu?»
Da aggiungere che in italiano lo scherzo funziona perfino meglio che
in spagnolo, giacché, diversamente da «saber», oltre alla 1ª persona
singolare di «sapere» anche la 2ª persona è irregolare. Così la
fanciulla italiana si serve di una forma sbagliata anche nella sua
risposta, mentre a quella spagnola non resta che coniugare
correttamente il verbo.

Ciao,
Wolfgang
IdP
2021-09-26 15:09:14 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Wolfgang
Post by IdP
Post by Wolfgang
Post by IdP
Yo no sabo.
¡Yo no sé!
¿Tú no sabes tampoco?
Un diálogo casi socrático.
Dicono però che Socrate non abbia letteralmente detto o scritto
la frase "Solo sé que no sé nada", né in spagnolo né in greco,
per quanto in sintonia con il suo pensiero.
No fue por nada que escribí *casi*.
:D
Continua a leggere su narkive:
Loading...