Discussione:
App per l'apprendimento delle lingue su smartphone
(troppo vecchio per rispondere)
Ilario di Poitiers
2021-05-11 20:32:52 UTC
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Di recente ho provato varie app per smartphone per imparare le lingue.
In effetti non solo per l'inglese, perché alcune app sono in grado di
insegnare svariate lingue.

La mia conclusione, per ora, è che Duolingo sia la "meno peggio". Il
suo segreto è rendere l'apprendimento un gioco appassionante. Permette
di scegliere tra decine di lingue, dal latino al corso al cinese...
Vero che può capitare l'errore una tantum, la risposta corretta non
accettata, alcune sbavature qua e là... Però il sistema consente
l'autocorrezione grazie al feedback degli utilizzatori. Soprattutto, mi
piace il metodo: graduale, passo dopo passo, ti spinge a ripetere e
ripetere finché non assimili per bene, e ti stimola a insistere
trasformando lo studio in una competizione con sé stessi (ogni lezione
è formulata come una serie di quiz) e, volendo, con altri utenti di
tutto il mondo in una sorta di torneo a punti. Il tutto anche gratis,
perché c'è l'abbonamento a pagamento ma se se ne può fare
tranquillamente a meno.
Un altro aspetto interessante è che molte domande dei quiz sono audio,
e le risposte in molti casi possono essere date con dettatura vocale,
quindi ti spinge ad ascoltare e parlare nella lingua al di là dello
studio di vocabolario e grammatica.
Tra parentesi, su Duolingo ho scelto lo studio del tedesco ma come
lingua base "nativa" ho l'inglese, quindi è un'occasione per praticare
entrambe.


Altre app plurilingue che vale la pena provare, secondo me, sono Falou,
Lingo Play, Memrize, tutte utilizzabili anche gratuitamete con
limitazioni, o in versione piena a pagamento.

Falou ha un approccio più pratico, mira a insegnarti subito una serie
di frasi di pronto utilizzo in situazioni reali, quindi forse è più
indicata per chi ha meno tempo. Personalmente però preferisco
l'approccio di Duolingo più graduale, che consolida quanto appreso
grazie a ripetizioni quasi ossessiva! :D

Lingo Play è divertente perché ti consente di sfidare in match
linguistici uno contro uno altri learner sparsi per il mondo. L'idea
anche in questo caso è di trasformare l'apprendimento del vocabolario
in un gioco, per rendere appagante un'attività che di per sé sarebbe
tediosa.

Infine segnalo alcune app abbastanza valide ma solo per l'inglese, come
Elsa Speak, specializzata nella pronuncia, Speakometer, che fa un
lavoro simile, e Cake, di cui abbiamo già parlato su
it.cultura.linguistica.inglese.


xpost it.cultura.linguistica.inglese,it.cultura.linguistica
--
IdP


"La parola serve a nascondere il pensiero, il pensiero a nascondere la
verità." (Ennio Flaiano)
Kiuhnm
2021-05-11 21:48:00 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Altre app plurilingue che vale la pena provare, secondo me, sono Falou,
Lingo Play, Memrize, tutte utilizzabili anche gratuitamete con
limitazioni, o in versione piena a pagamento.
Memrize is for parrots. I don't like the idea. Dull repetition is not
useful in my opinion. If one really wants to learn a word, an
expression, or a rule, they must use it in written or spoken English.
Passive knowledge might be somewhat useful, but active knowledge is what
counts.

Moreover, at one point you'll be able to answer the questions just by
looking at the first 2 or 3 words, which means that you're taking
shortcuts and you're wasting time. That's how our brain works. Neural
networks too. If you want your network to learn the difference between
happy-looking and sad-looking people and only the smiling people wear a
tie in the picture, then the network will just learn to recognize people
wearing ties because it's easier.
--
Kiuhnm

Once I used to run faster...
... but I was found out right away.
Ilario di Poitiers
2021-05-12 00:06:44 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Altre app plurilingue che vale la pena provare, secondo me, sono Falou,
Lingo Play, Memrize, tutte utilizzabili anche gratuitamete con limitazioni,
o in versione piena a pagamento.
Memrize is for parrots. I don't like the idea. Dull repetition is not useful
in my opinion. If one really wants to learn a word, an expression, or a rule,
they must use it in written or spoken English. Passive knowledge might be
somewhat useful, but active knowledge is what counts.
Moreover, at one point you'll be able to answer the questions just by looking
at the first 2 or 3 words, which means that you're taking shortcuts and
you're wasting time. That's how our brain works. Neural networks too. If you
want your network to learn the difference between happy-looking and
sad-looking people and only the smiling people wear a tie in the picture,
then the network will just learn to recognize people wearing ties because
it's easier.
Memrize per la verità è quella che conosco meno, ho solo dato un primo
sguardo e non mi pareva da buttar via, a differenza di altre che ho
scartato per varie ragioni. Come detto, l'app che mi ha catturato di
più finora è Duolingo, nonostante alcuni limiti. Probabilmente c'è
anche un fattore soggettivo, ciascuno ha le sue preferenze.

In generale, non mi dispiace se un corso propone l'associazione tra
parole e immagini piuttosto che tra parole e parole. Certo, l'ho notato
anch'io, esiste il rischio di associare un concetto a una specifica
immagine con caratteristiche particolari e solo a quella. Per esempio
ti fanno vedere un grappolo d'uva per insegnarti il sostantivo tedesco
"die Weintrauben". Se però l'uva nella figura è bianca, vedi dieci
volte solo quella figura e impari a riconoscere come "Weintrauben" solo
l'uva bianca, non quella rossa! In realtà "Weintrauben" sta per "uva da
vino", sia bianca che rossa, AFAIK.

L'ideale quindi è variare usando più fonti, più corsi, più quiz, più
immagini, più filmati, più letture, più esperienze di uso della
lingua... Questo però lo puoi fare anche da solo. Nessuno dice che ti
devi fermare al primo corso, che comunque ti fornisce alcune basi in
maniera mirata e sistematica.
Anche i corsi ben fatti comunque propongono più immagini per lo stesso
concetto. Anzi, in Duolingo (ma anche in altre app) ho notato che si
alternano vari personaggi, di varie etnie, varie età, maschi e femmine,
a volte persino animali personificati... proprio per evitare
l'associazione a stereotipi.

Peraltro, d'accordo che ci sono alcuni meccanismi mentali che possono
condizionare l'apprendimento come dici, però sta anche alla tua
intelligenza riuscire a generalizzare un tantinello. Se vedi scritto
"cat" accanto alla foto di un gatto nero, puoi anche immaginare che non
si parli solo di gatti neri ma di qualsiasi colore. Se vedi "happy"
riferito a una persona sorridente in giacca e cravatta, puoi associare
il concetto a chiunque sorrida non solo a chi sorride in giacca e
cravatta. Se vedi "to run" accanto alla foto di una ragazzina bionda
che corre, puoi generalizzare anche agli uomini che corrono, a chi non
è giovane e corre, a chi non è biondo e corre... Poi, certo, molto
meglio avere più fonti e variare le associazioni per evitare di
ingannare il cervello, per così dire!

Quanto alla conoscenza "passiva" vs. "attiva", "conoscenza passiva" è
saper riconoscere il significato di un'espressione (sento in un dialogo
"die Weintrauben" e capisco che si parla dell'uva da vino), "conoscenza
attiva" è saperla utilizzare quando serve (devo parlare dell'uva da
vino in tedesco e so usare l'espressione appropriata, "die
Weintrauben"). I buoni corsi in genere cercano di insegnare entrambe
gli skill, sia il riconoscimento passivo sia l'uso attivo, sia in
lettura / scrittura di testi scritti sia in ascolto / parlato... Ovvio
che il corso da solo non può esaurire la missione.
--
IdP


"Art should comfort the disturbed and disturb the comfortable."
(Banksy)
Kiuhnm
2021-05-12 00:56:23 UTC
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Post by Ilario di Poitiers
Peraltro, d'accordo che ci sono alcuni meccanismi mentali che possono
condizionare l'apprendimento come dici, però sta anche alla tua
intelligenza riuscire a generalizzare un tantinello. Se vedi scritto
"cat" accanto alla foto di un gatto nero, puoi anche immaginare che non
si parli solo di gatti neri ma di qualsiasi colore. Se vedi "happy"
riferito a una persona sorridente in giacca e cravatta, puoi associare
il concetto a chiunque sorrida non solo a chi sorride in giacca e
cravatta. Se vedi "to run" accanto alla foto di una ragazzina bionda che
corre, puoi generalizzare anche agli uomini che corrono, a chi non è
giovane e corre, a chi non è biondo e corre... Poi, certo, molto meglio
avere più fonti e variare le associazioni per evitare di ingannare il
cervello, per così dire!
I think you're overestimating our capacity to learn new things. We're
experts at deciphering people's facial expressions, so of course you'd
think one would be able to learn such a concept by just looking at
pictures. A neural network knows nothing about the world.
Pictures and associations may be enough to learn single words and simple
concepts we're already familiar with, that is, for vocabulary building,
but learning a language entails so much more than that.
I'm talking about learning how a language really works and trying to
make it your own without going against its rules. You can't learn
structure by looking at pictures or by looking over at over at the same
flashcards. I tried that for over a year and it didn't work. You'll
never attain fluency by going that route, in my opinion.
--
Kiuhnm

Once I used to run faster...
... but I was found out right away.
Ilario di Poitiers
2021-05-12 07:36:20 UTC
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I think you're overestimating our capacity to learn new things. We're experts
at deciphering people's facial expressions, so of course you'd think one
would be able to learn such a concept by just looking at pictures. A neural
network knows nothing about the world.
Pictures and associations may be enough to learn single words and simple
concepts we're already familiar with, that is, for vocabulary building, but
learning a language entails so much more than that.
I'm talking about learning how a language really works and trying to make it
your own without going against its rules. You can't learn structure by
looking at pictures or by looking over at over at the same flashcards. I
tried that for over a year and it didn't work. You'll never attain fluency by
going that route, in my opinion.
Le flashcard non ti regalano la "fluency", ovviamente. Intanto però
costruisci e ripassi il vocabolario.
La maggior parte delle app comunque non si limitano alle flashcard.
Duolingo anzi non le usa affatto, almeno non nel senso tradizionale.

Ogni "lezione" è formulata come una serie di quiz in cui si ripassa
quanto già imparato e gradualmente si introducono parole e costruzioni
nuove. I quiz vertono non solo sul riconoscimento di parole e immagini,
ma anche sul loro uso, sulla risposta da dare in certe situazioni,
sulla traduzione di intere frasi, sulla capacità di comprensione, sulla
corretta pronuncia, ecc.
Oltre alle "lezioni" in Duolingo ci sono "storie" da leggere e
ascoltare, graduate secondo il proprio livello, con domande lungo il
percorso, e una sorta di podcast o lezioni audio.
Il tutto, come dicevo, trasformato in un concorsone a punti, per
mantenere desta l'attenzione... la famosa gamification.

Personalmente sto usando Duolingo principalmente per il tedesco, dove
sono un principiante, quindi i margini di miglioramento sono enormi!
Certo, immagino che per un learner avanzato l'utilità sia minore. Non
so fino a che livello arrivi l'"albero" della conoscenza di ciascuna
lingua. Forse sull'inglese ne sa di più Massy che ha completato il
peroso.
Tra l'altro, ho notato che Duolingo è in grado di correggere una
pronuncia marcatamente errata ma dà indicare correzioni più fini, come
invece Elsa Speak per l'inglese.
Ma un learner avanzato ha tanti altri sistemi per fare pratica. Anche
un learner avanzato comunque può mettersi alla prova con certe app e
verificare i propri punti deboli. Se io, principiante, provo a
guardarmi un programma tivù in tedesco, sono sopraffatto dal 99% che
non capisco, rischio di perdere tempo e soprattuto non ho stimoli per
continuare un'esperienza poco soddisfacente.

Secondo me, poi, le app giocano sul fatto che comunque la gente si
trastulla spesso e volentieri con lo smartphone tra una cosa e l'altra,
magari in attività oziose come social, notiziole e spettegulez,
giochini e simili... Le app linguistiche incanalano questa voglia di
pigiar tasti verso impieghi più costruttivi.
Comunque non tutte le app sono uguali, bisognerebbe essere specifici
anche nelle critiche.
Post by Ilario di Poitiers
Memrize
Memrise
--
IdP
Ilario di Poitiers
2021-05-12 07:55:44 UTC
Permalink
Ilario di Poitiers wrote on 12/05/2021 :
...
Massy che ha completato il peroso.
"percorso"

...
è in grado di correggere una pronuncia
marcatamente errata ma dà indicare correzioni più fini
"...ma non di indicare..."
--
IdP


"La parola serve a nascondere il pensiero, il pensiero a nascondere la
verità." (Ennio Flaiano)
Massy 🎸
2021-05-12 10:29:33 UTC
Permalink
Post by Ilario di Poitiers
Di recente ho provato varie app per smartphone per imparare le lingue.
In effetti non solo per l'inglese, perché alcune app sono in grado di
insegnare svariate lingue.
La mia conclusione, per ora, è che Duolingo sia la "meno peggio". Il suo
Duolingo l'ho usato diversi anni fa.
Non è male.
Ma ora mi trovo molto meglio con "Cake". Anche perché il mio obiettivo è
migliorare soprattutto l'inglese parlato/ascoltato, e non tanto
l'inglese scritto.
Ho scaricato anche altre app (Simpler, Mondly Language, Xeropon,
Speakometer e Elsa Speak) ma le ho approfondite poco perché nessuna mi
ha preso come Cake. E alcune di esse i contenuti (forse) più fighi, li
hanno solo acquistando la versione premium dell'app.
Ilario di Poitiers
2021-05-13 07:07:27 UTC
Permalink
Post by Massy 🎸
Di recente ho provato varie app per smartphone per imparare le lingue. In
effetti non solo per l'inglese, perché alcune app sono in grado di
insegnare svariate lingue.
La mia conclusione, per ora, è che Duolingo sia la "meno peggio". Il suo
Duolingo l'ho usato diversi anni fa.
Non è male.
Ma ora mi trovo molto meglio con "Cake". Anche perché il mio obiettivo è
migliorare soprattutto l'inglese parlato/ascoltato, e non tanto l'inglese
scritto.
Ho scaricato anche altre app (Simpler, Mondly Language, Xeropon, Speakometer
e Elsa Speak) ma le ho approfondite poco perché nessuna mi ha preso come
Cake. E alcune di esse i contenuti (forse) più fighi, li hanno solo
acquistando la versione premium dell'app.
Certo, ci sono app diverse per esigenze diverse.
Per chi è interessato soprattutto alla pronuncia inglese secondo me la
più specializzata è Elsa Speak, in grado di farti notare anche se hai
pronunciato malino la singola sillaba all'interno di una pronuncia
comunque accettabile. Come hai detto, si paga per avere qualcosa in più
dei contenuti base. Periodicamente propongono offerte a prezzo ridotto
rispetto al listino.

Cake non la conosco a fondo ma l'ho provata e non mi dispiace... per
ora "ce l'ho", installata. Se "ti prende" mi pare già un'ottima cosa.
Se una cosa non ti prende, può anche essere la migliore del mondo sulla
carta, ma non serve a molto.

Ovviamente esistono zilioni di corsi di inglese (e non solo) creati da
professionisti e fatti secondo i migliori standard, in teoria. Alcuni
vengono anche proposti su siti web e app, con parti gratuite e altre a
pagamento. Spesso però rimangono "nel cassetto", temo. In genere si dà
la colpa del mancato studio all'allievo poco diligente, ma forse è il
corso a essere poco coinvolgente.
--
IdP


"O animal grazioso e benigno che visitando vai per l'aere perso"
(Francesca da Rimini)
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